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Capolavoro Francia, Usa battuti!

E’ successo!
Il presentimento di molti appassionati è diventato realtà: Team USA è fuori dai mondiali.

Merito di una Francia praticamente perfetta che ha saputo trovare continuità nei suoi plurimi interpreti: da Fournier a Batum, da Mbaye al gigante Gobert.
Analizziamo quindi la partita per entrambi le parti.

Francia

Partita perfetta dei francesi che tengono a bada il Team Usa per 3 quarti salvo poi prendersi una pausa nel terzo periodo.
I francesi sono freddi, concreti e imprevedibili, Fournier fa il suo lavoro come al solito guidando l’attacco dei blues, un ritrovato Ntilikina segna con continuità e piazza la tripla del pareggio nel terzo quarto.
Il vero perno di questa Francia però è Rudy Gobert, il lungo dei Jazz è il dominatore dell’area sia in attacco che in difesa (21p, 16r a fine partita). Decisivo lungo tutto l’arco della partita specialmente nel 4° quarto quando piazza 2 stoppate decisive sui tentativi statunitensi di riportare la partita in vita.

USA

Mai realmente in partita per 2 quarti, si ritrovano sotto di 10 all’intervallo lungo.
E’ Donovan Mitchel a suonare la carica per i suoi nel terzo quarto, con 14 punti, riportando gli uomini di Pop a contatto. Walker e Turner commettono entrambi 3 falli e sono messi in panchina per precauzione.
Nel 4° quarto gli americani si fanno sotto e raggiungono il massimo vantaggio a +7 salvo poi incepparsi di nuovo e farsi rimontare da una Francia indemoniata.
Alla fine l’unico a salvarsi è Mitchel con 29 punti.

Conclusioni

Le dichiarazioni di Popovich sono come al solito diplomatiche e non fanno trasparire nulla. Alla domanda se le assenze abbiamo giovato in parte a questa sconfitta risponde “E’ irrispettoso discutere su cosa sarebbe successo se ci fosse stato questo e quel giocatore. Sia per i miei giocatori che per la Francia che per tutte le altre squadre. Ci hanno battuto, ma io non potrei essere più orgoglioso dei miei giocatori, hanno sacrificato la loro estate per venire qui, pur non avendo mai giocato insieme. Non bisogna dire ‘Team USA non aveva ‘altri giocatori’, gli ‘altri’non esistono ora.

Il presentimento e la speranza è che ai prossimi mondiali si presenti un “Redeem Team” con i vari James, Irving, Durant, Leonard e compagnia bella, per dimostrare a tutti chi sono veramente gli USA.

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